Archivio 

LA MIA ATENE

Non potevo inaugurare questo blog che con il mio paese d’origine: la Grecia. Partendo, ovviamente, dalla mia Atene, dove sono nato. Grazie alla direttrice dell' Ente Ellenico per il Turismo a Milano, Kyriaki Boulasidou, a novembre 2015 ho realizzato questo viaggio che mi ha portato indietro nel tempo, ricordandomi sapori ormai dimenticati, piatti che mi hanno fatto tornare bambino, le vie del centro con i negozi di spezie e il loro profumo, il mercato, la tiropita e tante emozioni. Ad Atene troverete sempre il sole. I suoi colori, il cielo azzurro, gli alberi di Nerantzi (un frutto che assomiglia a un’arancia ma dal sapore molto amaro), che molti usano per farne un dolce al cucchiaio. E tu

CUCINA E RISTORANTI TRADIZIONALI AD ATENE

Non si può andare via da Atene senza avere assaggiato il famoso souvlaki. Lo si trova ovunque, il classico street food, take away, a pranzo o cena in uno dei tanti “souvlatzidiko”, taverna tipica che ha come specialità il souvlaki. Vi consiglio di mangiarlo seduti magari a Monastiraki, Plaka, a Thission opppure sotto l’Acropoli. A Monastiraki il ristorante Bairaktaris Pl. Monastirakiou 5, oltre per i piatti della tradizione greca, è famoso per il suo souvlaki. Nonostante il mio preferito sia il Gyros questa volta ho mangiato il souvlaki kebab accompagnato da un’insalata greca e ovviamente una porzione di tzatziki, veramente eccezionali. Il servizio a tavola è come deve essere secondo me:

CUCINA GOURMET E STELLE MICHELIN AD ATENE

Ora parliamo della cucina che preferisco, cosiddetta, gourmet. La cucina greca non è mai stata una delle più rivoluzionarie e innovative di questo pianeta. Manca sempre qualcosa che la faccia decollare. In Grecia ho notato che alle persone manca l’esercizio al palato, per valutare e desiderare l’alta cucina. Che è quello che stimola gli chefs a crescere e creare nuovi piatti straordinari senza dimenticare mai le origini. A mio parere il problema in Grecia, fino ad ora, è stato il voler copiare le cucine straniere, a scapito dei sapori della storia culinaria greca. Con risultati non soddisfacenti. Negli ultimi anni per fortuna questa tendenza sta sparendo e si sta rivalutando la tradizione.

    IL BLOG

Se la cucina è il mio motore, viaggiare è l’altra mia passione. Non sono e non sarò mai stanco di viaggiare. Esplorare posti nuovi, conoscere nuova gente, culture, usanze, costumi, ingredienti e piatti è una cosa che amo profondamente. Si dice “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”. Verissimo. Il cibo racconta la storia del Paese, le usanze, il clima, gli orari, i costumi, la ricchezza e la povertà, il cibo racconta tutto. La tradizione è la storia del paese, l’innovazione, la creazione e la ricerca sono la sua evoluzione, la voglia di crescere. Non amo viaggiare in gruppo. Tanto meno andare nei  ristoranti con compagnie numerose. L’ideale per me è mangiare da solo. Io e il piatto. Affidarmi nelle mani dello chef e mangiare il suo racconto. E quel racconto spero sempre sia la storia del paese o della città nella quale mi trovo. Nei piatti cerco  le  somiglianze, le differenze, le influenze  delle altre cucine. Un nuovo sapore, un abbinamento nuovo. Quando vengo colpito da uno di questi dati inizio a viaggiare. Spesso, come quasi tutti i viaggiatori, giro con una guida turistica in tasca, Ma altrettanto spesso vengo deluso dai consigli. Poi ci sono le guide gourmet. Ma in quelle manca il racconto. L’emozione. E allora ho deciso di raccontarvi i miei viaggi culinari. Nei quali l’emozione è sempre al primo posto. Dove le stelle sono importanti ma non indispensabili. E allora ho aperto questo blog. Per raccontarvi le mie opinioni, le mie idee. Viaggio molto per lavoro e per piacere. E allora cercherò di raccontarvi le cose che vedo, che vivo, dove dormire, dove andare. Mi permetterò, insomma, di darvi qualche consiglio… E magari ogni tanto scriverò una ricetta mia.

 

Partiamo dal fatto che per me viaggiare è soddisfare la mia insaziabile curiosità. Per questo mi lascio trasportare dalle intuizioni più che dalle guide.

 

Sento spesso di persone che hanno mangiato pessimi tortellini in Messico o che la pizza al taglio che hanno mangiato per strada a Copenaghen era disgustosa. Posso darvi un consiglio? Se siete a Copenaghen mangiate i smorrebrød  e i tacos mangiateli in Messico, assaggiate il souvlaki in Grecia. Quando siete in viaggio ricordatevi che ogni cosa va contestualizzata non paragonata al gusto a cui siamo abituati. Bisogna rispettare i sapori lontani dai nostri e quello che rappresenta per ogni paese. Lasciamo per un po’ il nostro orgoglio da parte e non pensiamo sempre: io l’avrei fatto così…

E se proprio non potete vivere senza pasta e siete in Thailandia… entrate pure in un ristorante di cucina internazionale o anche italiana. Ma non aspettatevi di mangiare come a casa della mamma…

 

Quando si è in viaggio non bisogna avere paura di viaggiare, di assaggiare, di cucinare, di emozionare, di superare i propri limiti.

 

Altrimenti non è viaggiare. Ma spostarsi.

 

In questo blog parlerò quindi delle cucine del mondo. Ma anche delle cucine delle varie regioni italiane. Alla ricerca di sapori locali.

Per ogni paese vi racconterò le ricette tradizionali, vi darò qualche indicazione da gourmet e una ricetta italiana ispirata dai prodotti o dalle cotture che incontrerò in giro per il mondo.

Benvenuti a bordo quindi.

Buon viaggio e… buon appetito!

 

    I MIEI LIBRI 

POSTS RECENTI 

© 2016 by Spyros Theodoridis.